venerdì 2 luglio 2010

LACRIME


Ti ho sentita piangere stanotte,
sono forse io la causa delle tue lacrime?
avrei voluto abbracciarti, stringere sul mio cuore,
non ho avuto il coraggio di farlo, perdonami.
Tu sei la mia rosa preferita,
non vorrei mai vederti appassire per causa mia.
Tu, come figlia mi hai dato tanto amore,
a volte sembra che sei tu la mia mamma,
tu mi aiuti, mi consoli, mi incoraggi,
tutto questo dovrei farlo io a te.
Ora ti asciugo le calde lacrime,
ti stringo sul mio cuore e ti sussurro.
TI VOGLIO BENE
MIMMA

2 commenti:

  1. LACRIME: un intenso slancio d'affetto nei riguardi di una figlia crea delle accorate considerazioni della madre-autrice. La quale dice: "A volte esprimi tu, quale figlia, parole ed espressioni di madre." Il contenuto risulta tenero e amorevole. Nella lirica si evidenziano due valori: uno materno e uno filiale. entrambi s'intersecano in per perfetto ordine naturale. Contenuto naturale e ammirevole il rapporto madre-figlia. Complimenti. ENZO

    RispondiElimina
  2. L'Amore vero o verso l'Alto o verso i legami di natura esprime anche attraverso le lacrime, che sono perle dell'animo, il sentimento più puro che come un balsamo corrobora la vita dei cuori miti e sinceri! che camminano sia pure tra mille difficoltà. Pino Vangone

    RispondiElimina