domenica 24 luglio 2011

E' SERA



Solo il silenzio accompagna la mia ombra.
Nuda e pensierosa vedo una costa della luna.
Mentre la mia penna brucia tra le mani,
raschio il fondo cercando nell’abisso della mia anima,
mentre mi svuoto in questa esasperata poesia.
sogno la tua bocca che inumidisce nella mia,
perche non posso più ammirare e perdermi nei tuoi occhi?
perche io non posso più vivere?
perche non posso dimenticare questa linea spezzata?
o rendere meno dolorosa questa corona di spine?
che crocifigge questo mio cuore di uomo e poeta?.
Se tu fossi nella mia canzone,
farei girare la clessidra del cielo,
per morire in te una notte,
fino al primo colpo di luce,
di un sole ramato rosa,
fino all’accendersi del crepuscolo.
Muore la notte nell’esplodere dell’alba.
Mentre ora posso gridare tutte le mie pene.
RICCARDO

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